Chi sono

Sono un giornalista professionista e fotografo freelance fiorentino. Dal 2013 la mia vita professionale ha avuto una decisa virata verso il settore dei viaggi e del turismo. Fotografo e racconto mete e strutture turistiche in Italia e non solo.

Sono nato nel 1974 e  a Firenze ho cominciato la mia gavetta di giornalista, quando avevo diciott’anni. Dopo gli anni in alcune radio locali e la laurea in letteratura greca, nel 2000 entro all’Ifg – l’Istituto per la formazione al giornalismo – di Urbino, allora una delle poche scuole riconosciute dall’Ordine. Nel 2003 sono diventato giornalista professionista.

Ho lavorato alla redazione Cultura del Corriere della Sera fino alla fine del 2003.

Tornato a Firenze, dal 2004 ho cominciato la carriera di freelance, affiancando alla scrittura degli articoli la fotografia, da sempre mia grande passione. Trovo che poter scrivere un pezzo e accompagnarlo scattando il servizio fotografico realizzi a pieno la mia voglia di raccontare storie, di coglierne i dettagli e le sfumature, insieme con gli occhi e le parole.

Sole 24 Ore-Centro Nord, Panorama, Vanity Fair.it, Campus, Capital, Class, Patrimoni-Milano Finanza, Qui Touring, Toscana Oggi, Vita sono alcune delle testate per cui ho scritto, realizzando anche i relativi servizi fotografici. E, ancora, in inglese, per il quotidiano della Louisiana Times Picayune, per il magazine scientifico Sky and Telescope, per la rivista inglese di turismo e cultura Italy Magazine.

Mi sono occupato di temi come università e formazione, scienza e ricerca. Ma anche di economia e cultura, di terzo settore e  problematiche sociali. Alcune delle notizie su cui ho scritto sono state riprese, poi, da giornali di tutto il mondo, come quella dell’invasione dei gamberi killer nel lago di Massaciuccoli o quella della scoperta delle enormi ricchezze di Michelangelo. Ho scritto e fotografato su argomenti che vanno dal traffico internazionale di animali esotici, fino al ritorno del lupo sull’Appennino toscano. Ho raccontato e fotografato città universitarie un po’ in tutta Italia, andando a vedere da vicino la vita degli studenti, i loro problemi e i loro risultati. Mi sono occupato dell’affresco perduto di Masaccio al Carmine, a Firenze, o di grandi eventi, come l’elezione del Papa.

Fra tutti, uno dei miei maggiori interessi è quello per la divulgazione scientifica e per l’astronomia in particolare. Proprio il campo della fotografia astronomica al telescopio è uno di quelli che mi appassiona maggiormente. Sono andato a raccontare le scoperte di laboratori come l’Nnl di Lecce nel campo delle nanotecnologie o quelle italo-tedesche sul “cervello” delle piante. Oppure, ancora, le ricerche fatte da un team italo-americano sull’invecchiamento nel Chianti o la ricostruzione del telescopio di Galileo fatta ad Arcetri per studiare il cielo con i suoi occhi.

La ricerca personale e lo studio nel campo fotografico mi hanno portato indietro nel tempo, dalle tecnologie digitali, che più spesso uso per il mio lavoro, alle origini stesse della fotografia. Amo ancora scattare su pellicola. Sia su 35 millimetri, sia su medio formato. Sia in bianconero, sia a colori. E in entrambi i casi, sviluppo e stampo il mio lavoro nella mia camera oscura, con le tecniche chimiche della tradizione fotografica.

La curiosità è la mia molla. Del resto – lo diceva Terenzio, autore latino – “sono un uomo: non c’è niente di umano che non m’interessi”.